![]() Il gatto sembra l\'essere vivente più vicino alla verità e il più lontano da volerla rivelare Mi chiedo perché prima di sedermi ovunque c\'è sempre un gatto che mi fa sentire in colpa. Sembra che lo facciano apposta a guardarmi con quell\'aria di supeririotà, a leccarsi proprio dove le ho accarezzate, come per ripulirsi. Ho dovuto comprare un tavolino basso che uso come sgabello, al posto della sedia, vicino alla scrivania. Non riuscivo più a stare seduta in punta per studiare, facendo leva sulle gambe per non cascare a terra, per far star comoda la mia gatta Ginevra, la bainca e nera, che occupava, comodamente sdraiata, il resto della sedia. Ora c\'entriamo entrambe, infatti sta dietro di me, solo che lei sta sempre più comoda e mi tratta come se mi stesse facendo un piacere a concedermi di condividere il suo posto. Beatrice, invece, quella tricolore, ama dormire sul mio cuscino, e sedersi nei miei posti, solo che non mi vuole vicino a lei. Quando la sera mi avvicino delicatamente per non non svegliarla, mi sdraio all\'altro lato del letto, mi dispiace turbare il suo visino dolce che dorme sereno, dividendolo con Bianca (una delle mie cagnoline) Bea sbadigliando mi guarda, si stiracchia e va via, non le piace di condividere il letto con me e i cani, di solito tira giù un cuscino e si mette a dormire per terra. Vedo gatti di altre persone che si mettono sulle gambe e fanno lunghe e rumorose fusa, come sono invidiosa! Beatrice e Ginevra mi fanno le fusa per due motivi, uno è che hanno fame e la loro scodella e vuota, allora dopo 5 secondi di fusa corrono vicino al barattolo dei croccantini e continuano a farle al barattolo, l\'altro è che quando non ci sono soffrono la mia assenza; in fin dei conti fanno le altezzose ma sono delle tenerone. Quando esco per molte ore di seguito, o per giorni al mio ritorno è un arrampicamento addosso, fusa, morsicini, miagolii e lementele (oltre che mi distruggono la stanza, facendomi trovare libri tirati giù dalle mensole, oggetti rotti, cuscini strappati). Ginevra ultimamente ha preso una nuova abitudine: quando sono seduta alla scrivania viene a limarsi le unghie sul mio jeans, che a volte si presta bene allo scopo, certo ne resta alquanto bucherellato e lacerato, ma altre volte quando il pantalone è più sottile le mie gambe diventano a righe rosse. Però guardarle dromire, mangiare, bere, giocare con la pallina o con il laccio della tuta di mia sorella, che è diventato il loro gioco preferito, stare appollaiate su una mensola o sull\'armadio per sbuacarti davanti all\'improvviso e correre veloci come lampi in diagonale, cosa che non capisco, corrono in diagonale un po\' a destra e un po\' a sinistra, è davvero bellissimo. Quando guardo le mie gatte mi rendo conto di cosa sia la perfezione. Credo che loro siano epicuree, stanno lì a oziare e meditare tutto il tempo, anche se non fanno nulla sembra che siano felici, a loro basta poco e non si lamentano mai, al massimo soffiano ma non sbuffano. Il gatto non spreca mai il suo tempo, prova piacere anche solo nello stare sdraiato in alto ad osservare, sembra davvero che capisca più di quanto non riesca a capire io. |