la mia lunga interminabile giornata
Non so da dove cominciare, o forse da quando. Da sempre probabilmente.Alle 9 arriva una telefonata di una cara amica, la sua dolce cagnolina sta male, Birba, stanotte ha avuto un attacco convulsivo epilettico,mi chiede come arrivare da un tale medico, non lo ricordo.
Stamattina deve essere operata un'altra mia amica, tumore al colon, l'ho saputo qualche giorno fa, ansia da quando mi sveglio (o meglio asma e pressione bassa. Ne soffro sa sempre, soprattutto quando sono stressata).
Mi chiama mio cugino che vuole sapere alcune cose riguardo alla meningite. Il pediatra del mio nipotino di due anni (figlio suo) sta in ospedale ricoverata, grave per meninigite, è preoccupatissimo. Ieri ho visto un falco, poco distante da casa mia, sì un falco, che zampettava fra l'erba di una città di periferia, non sono riuscita a prenderlo, dopo aver chiamato la lipu come mi hanno detto di fare vado a cercarlo per prenderlo e portarlo alla loro sede. Campagne su campagne non riesco a ritrovarlo. Scarpe da trekkig e jeans pesante setaccio fra i rovi e l'erba alta ogni metro cubo della zona. Intanto chiamo A. che doveva essere operata, L. che ha portato Birba dal veterinario. A. non risponde, L. non c'è a casa e ho credito insufficiente per chimarla sul telefonino. Torno a casa, faccio il bagno ai miei cani, vado a pulire le lettiere. Il gattino nuovo, la mia ultima arrivata, si spera ospite momentaneo, ha la diarrea. E' l'antibiotico. Mi chiama L. niente di grave pare, Birba sta meglio. Alle tre rintraccio la sorella di A., da poco è finito l'intervento sta in sala rianimazione, probabilmente dovrò tenere uno dei suoi cani nei prossimi giorni, é troppo irruento e tende a fuggire non possono lasciarlo solo a casa come gli altri, intanto che A. sta all'ospedale. La gattina nuova sta sulla mansarda, deve rimanere isolata perché ha la rinotracheite ed è infettiva per i miei gatti. Pallone il cane di A. può stare giù, mentre i miei cani e gatti al piano delle camere da letto.
Meglio separare tanti nuovi individui che non si conoscono, poi Pallone i gatti li ammazza, impossibile lasciare liberi tutti. Il falco non l'ho trovato, ho saputo tramite vicini e vocii che è di un tipo che abita poco distante da me e non è la prima volta che gli scappa (beh almeno non mi ero sbagliata, ho temuto d'esser matta ad aver visto un falco in città!). Arriva una delegata del comune per un'ispezione sul pagamento della tassa dei rifiuti vuole misurare stanza per stanza della mia casa. Do di matto, non può venire di punto in bianco a misurarmi la casa. Litigo per questo, per tutti gli animali che porto a casa (solita solfa "questo non è uno zoo") e perché non ho mai tempo per studiare e sono sotto esami, con mia mamma. Richiamo la Lipu e spiego la situazione. Mi lavo, mi vesto, c'è l'iniziativa al collettivo. Ascolto un dibattito interessante, mangiamo qualcosa, bevo un paio di birre e un paio di bicchieri di gin e cola, vado a fare attacchinaggio per l'iniziativa di domani 25 APRILE, mi chiama intorno alle 2 due e mezza un'amica. Ha trovato un gattino neonato, non sa dove metterlo. Ci penso mezzo secondo "è troppo impegnativo (chi ha avuto a che fare con gatti neonati sa cosa intendo, allattare ogni tre ora compresa la notte, sempre in allerta, possono morire da un momento all'altro per una banalità, borse dell'acqua calda, stimolarli per i bisogni) se le dico che non posso il gattino morirà probabilmente, anzi sicuramente" e le dico di portarmelo. Sono qua nella mia stanza, ho lavato il trasportino, preparato la borsa d'acqua calda, un plaid e il latte, dato da mangiare al gattino, fatto fare pipì, la cacca non l'ha fatta, dato l'enterogermina all'altra gattina nuova, ho pianto come la matta perché come al solito è troppo, le mie gatte soffiano vicino al trasportino del piccolo, aspetto la prossima poppata, ripenso a come isolare tutti senza rischi per nessuno e soprattutto a come nasconderne almeno un paio agli occhi di mia mamma. Domani volevo andare a trovare A. all'ospedale ma ora non so più se posso, non so se andrò all'iniziativa, probabilmente mi toccherà passare molte delle prossime giornate in un ambulatorio veterinario, per ora aspetto che il neonato reclami un'altra poppata, che mica vale la pena addormentarmi se fra 2 ore e mezza dovrò svegliarmi scaldare il latte, diluirlo, darglielo? SE POTESSI SCEGLIERE VORREI RINASCERE PIETRA.
Postato Mercoledi 25 Aprile 2007 - 03:32
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Da: zio Data: Giovedi 30 Agosto 2007 - 22:22
non ho nulla da fare al lavoro (come quasi sempre di notte) i miei colleghi stanno vedendo un film io non ne ho voglia e cosi mi so smesso a sbariare sui blogs ,io vorei solo una cosa riportare il tempo indietro ,ma so che non si puo ed ora purtroppo mi tocca subire tutte le conseguenze dei miei sbagli
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